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Alla rassegna possono partecipare registi, compagnie, giovani con un progetto teatrale, che desiderano fare parte della programmazione che stiamo preparando per la stagione presente e per la prossima. Per i progetti selezionati mettiamo a disposizione le nostre strutture per la loro realizzazione nonchè gli spazi necessari alle prove e alla messa in scena.

 
Teatro Studio Frigia Cinque
 
 Stagione teatrale 2019-2020
            
Aperto nel 2006 dalla compagnia di produzione Quinte di carta fondata nel 1998 da Stefano Fiorentino e Santino Preti, nasce dalla trasformazione di uno spazio ex- industriale, è alla sua 14ema  stagione nonostante l’assenza
totale di aiuti finanziari. Teatro Studio Frigia 5, un luogo tipicamente “underground”, punto di riferimento di compagnie che hanno difficoltà a farsi conoscere  e trovare ospitalità nei cartelloni degli altri teatri milanesi.
-la Sala Cinquanta può ospitare 40/50 spettatori, magari qualcuno seduto sui cuscini, 
 
-la Sala Dodici con soli 12/22 posti aperta la scorsa stagione, il più piccolo teatro di Milano, adatta per mini spettacoli, audiodrammi, letture sceniche, prove aperte, rappresentazioni di testi di racconti brevi, Cechov, Carver, Hemingway,noir classici.
 
Teatro Studio Frigia 5  ospita una programmazione agile, che interessa le compagnie giovani, grazie all’essenzialità scenografica e alla scelta di privilegiare le rassegne (assurdo, noir, corti teatrali etc.), proprie di uno spazio alternativo.
Ha ospitato fino ad ora circa 150 compagnie con più di 200 spettacoli.
 
 
 Al termine dell’ultimo spettacolo è tradizione offrire agli spettatori un bicchiere di vino da sorbire in teatro o in terrazza insieme agli attori, autori, registi.
 
Ottobre
 
dom. 20 ore 16.15
Compagnia Anna Giuliani
!!! A N N U L L A TO !!!
                                                  
Francobollo di e con Anna Giuliani
Lo spettacolo teatrale dal titolo” Francobollo” scritto e diretto e interpretato da Anna Giuliani e artisti indipendenti si presenta come un viaggio nella vita quotidiana attraverso uomini, donne e natura. I contenuti sono originali e poliedrici. L’ironia, il buon umore, la dinamica brillante dei gialli sono i veri protagonisti della serata.
 
 
 
Novembre
 
 
                                           Sala cinquanta
8,9,ore 21.15 e dom.10 ore 16.15
Le Levissime

                                               

Le vite dei Prof- scritto e diretto da Cosimo Argentina

Con  Angela Cavalieratos, Claudio Galizia, Valentina Grifò, Stella Marcantoni, Loredana Pirola, Giancarlo Provenzano, Teresa Quercia, Rosy Schipani e Silvia Serradori. voce narrante Gianni Trezzi e con la partecipazione straordinaria di Rita Troiani e Domingo Lapaglia 

 Tre insegnanti festeggiano la meritata pensione. A un tavolo colgono l'occasione per ricordare i momenti salienti di una carriera che resta affascinante e unica anche se ricca di contraddizioni. Ne deriva una ironica carrellata di episodi: i consigli di classe finiti in rissa; i collegi docenti col solito collega logorroico; il ricevimento parenti imbarazzante; i casi umani da gestire; la consegna delle pagelle ai genitori dei bocciati; gli amori nati in sala docenti; le invidie; le interrogazioni indimenticabili; i presidi autoritari. Il tutto giocato con mordace umorismo e tenera nostalgia.

 
 
 
                                                                           Sala cinquanta
 
21,22,23 ore 21.15 e dom. 24 ore 16.15
Quinte di carta

 

Carol e Bernie dal mondo di Mamet e drammaturgia di Santino Preti

regia di e con Santino Preti e Aurora Sahatchi

 
 Mette in scena l'incontro di un padre e di una figlia dopo quasi vent'anni di separazione. Nel corso di una lunga conversazione, superando imbarazzi e reticenze, padre e figlia riescono progressivamente a dar voce ai propri sentimenti e alle proprie emozioni: un nuovo inizio, forse, è possibile. Debolezze, errori con rimpianti per tutto quello che non abbiamo avuto ma che oggi desideriamo avere.
Il pezzo di apertura, in funzione, quasi, di preludio: tornando a casa, in macchina, un padre narra alla propria bambina l’affascinante storia di un giovane eroe indiano e del suo pony.
 
 
Dicembre
 
4 ore 21.15

Angelo e Michele, due vite diverse che il fato pone a confronto. L’occasione per uno scambio di vedute sui rispettivi stili di vita e per uno sguardo sulla società in cui viviamo.Lo spettacolo trae ispirazione dal Downshifting,fenomeno sociale affine alle teorie dell’economista e filosofo francese Serge Latouche e al suo modello della Decrescita.
“Scalare marcia” come riduzione dei ritmi ma anche dei consumi, non solo come necessità rispetto all’attuale difficile
panorama economico ma anche come scelta consapevole.Attraverso i toni della commedia, ci si interroga sulla possibilità di un cambiamento come presa di coscienza di sé e dei propri bisogni reali, sulla possibilità di imparare a modificare giorno per giorno il nostro quotidiano e di andare,appunto, in Direzione Controvento.
 
 
14,15 ore 21.15 e dom.15 ore 16.15 e ore 21.15 
                                         Sala cinquanta
Filodrammatica Labrys  
Sulla stessa barca                           
 

Drammaturgia collettiva di e con  
Maura Bertoia, Federica Freschi, Davide Militello, Giuseppe Pelagalli  
Regia e Drammaturgia di Umberto Terruso
 
Che cos’é un naufragio.....una nave che affonda.
Ma quanti naufragi esistono ?! Personali ed umani.
Si parte dal racconto di quello che è diventato tristemente noto come il “naufragio dei bambini”.
E’ l’11 ottobre 2013, a una manciata di miglia da Lampedusa, un peschereccio con a bordo 480 profughi siriani invia disperate richieste di aiuto: la barca sta affondando. La Marina Militare Italiana, in un surreale rimpallo di responsabilità con Malta, sceglie di non intervenire. Dopo 5 ore, il bilancio sarà drammatico: 268 vittime, tra cui più di 60 bambini.
La ricostruzione dei fatti parte dal prezioso lavoro svolto da Fabrizio Gatti per l’Espresso e si sviluppa in considerazioni, riflessioni e soprattutto domande che ci siamo posti indagando questo fenomeno.
Attraverso il racconto di quelle ore, lo spettacolo apre una riflessione sul fenomeno dell’immigrazione via mare che da più di 20 anni sta trasformando il Mediterraneo in un cimitero sott’acqua e si interroga su come possano accadere stragi di tali dimensioni.
Ad un piano di narrazione dei fatti, si alterna una dimensione metaforica, nella quale un’improbabile coppia di anziani trascorre la propria vita davanti alla televisione, un tragi-comico politico pronuncia assurdi discorsi in un continuo contraddittorio zapping di slogan mentre frammenti di vite si svelano nel disperato tentativo di non annegare nel  naufragio silenzioso delle nostre coscienze.
 
 
Gennaio
                                       
Giovedì23, Venerdì 24, Sabato 25  ore 21.15
e Dom. 26 gennaio ore 16.15

Quinte di carta

"Ritornare al mittente - indirizzo sconosciuto" Drammaturgia di S.Preti
 

 

 con Stefano Narsini e Santino Preti
Uno spettacolo tratto da un racconto di una amicizia fraterna. Siamo nel 1932. Il passato che ritorna. Una corrispondenza tra due amici fraterni,  uno in California Max, ebreo, l’altro tedesco, Martin a Monaco nella Germania che vede nascere con gioia e partecipazione Hitler e il nazismo. Sentimenti, emozioni, ricordi consumati e vissuti sulle pagine delle lettere che  potranno essere restituite al mittente. Una conclusione impossibile da dimenticare. 
 
 
Aprile
 
Sala cinquanta
4  ore 21.15 e dom.15 ore 16.15

Iride di Pan

 
Tre Puttane  di Nuccia Malescio
Regia Adriana Milani del Teatro di Pietra

Con Maria Grazia Mammone

Sogno che rappresenta un dialogo immaginario tra la nipote, Rachele, e la nonna appena morta. La scena si svolge a casa della defunta. Rachele approfitta della veglia funebre per dare libero sfogo alla rabbia accumulata in anni di vita in famiglia. Con manifestazione di odio e rancore e con sarcasmo, la nipote accusa la nonna di aver rovinato la vita prima alle sue tre figlie (chiamate appunto tri buttane) e poi a lei. Non solo i maschi sono i colpevoli delle violenze sulle donne, ma anche e sopratutto le donne stesse che prima partoriscono gli uomini e poi, educandoli alla tradizionale formula del Pater Familias, li legittimano a essere violenti.  In scena un’attrice e altri personaggi immaginari che entrano e escono per far visita alla defunta, sistemata nella bara immaginaria sopra al tavolo; sedie che si spostano per far posto alle visitatrici, come nella famosa opera surreale di Ionesco.

 
 
Sala cinquanta
17,18  ore 21.15   

Variamente Teatro Mailò

 
Pirandello atto lungo drammaturgia di Luigi Pirandello

Regia e Adattamento di Maria Cutugno e Antonella Marrone

Con Rossella Bucci, Maria Cutugno, Lucia Maiello e Antonella Marrone

Audio e luci Cristina Sala- Make-up Alessandra Muraca

E’ tardi un uomo distinto ha perso l’ultimo treno che lo porterà verso le agognate vacanze estive. Si ferma in un bar , sorseggia una limonata, fa caldo e lui non ha nessuna voglia di intrattenersi con l’ avventore altrettanto distinto che siede al tavolino accanto al suo e che lo guarda con interesse pronto ad attaccar bottone.Il Signor giudice ascolta e rimane colpito dalla storia di quelle legante uomo che gli racconta il suo segreto più doloroso , riflette e non si accorge della Signora vestita di nero che gli si avvicina con fare minaccioso e pettegolo. La Signora Chiarchiaro opprime il giudice rassegnato con le sue inusuali richieste e le sue ben motivate necessità .Il giudice è stremato dalla fatica dell’ascolto.E’ Tuta , la giovane badante romana che osserva la scena ad approfittare della situazione e, la sua sfrontata bellezza si fa mezzo per la sopravvivenza di una sera d’estate.Basteranno tre soldi per un ventaglino ?“Ciò che conosciamo di noi è solamente una parte, e forse piccolissima di ciò che siamo a nostra insaputa.(Novelle per un Anno).Luigi Pirandello 

 

 
 
Sala cinquanta
7,8,9 ore 21.15 e dom.10 ore 16.15
Quinte di carta

Una cattedrale drammaturgia di Santino Preti dal mondo di Carver

con Stefano Narsini, Santino Preti e Aurora Sahatchi
Regia di Santino Preti 
Ci racconta di un marito e di una visita inattesa e non gradita di un amico non vedente della moglie. Il marito, tipico personaggio di provinciale disperato, debole e ottusamente “cieco”,  lo deve intrattenere per cortesia ma di malavoglia. Si trova a dover fronteggiare un mondo sconosciuto; il vedente e il non vedente, in una situazione di scambio di emozioni e pensieri.Non è il solito triangolo, due uomini, coetanei, uno  cieco che ha appena perso la moglie e una donna la moglie dell’altro. Lei crea il legame tra i due , il passato e il presente, li vuole insieme è felice, ma l'ostilità e il sospetto del marito corrompono il momento dell'incontro finchè un avvenimento li aiuta a superare le barriere che li dividono.

 

 

 
                                                                   
   
 
 
 
 
 
                                                  
 
                 
                                                                                                                                                     
 
 

 

 

 
 
 
   
 
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via Frigia 5 - 20126 Milano - Italy
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tel/sms 348/2903851 — 392/5191682

Contatti:
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studiofrigia5@gmail.com
 
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